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DIANA HERO

MACRAME’

I fili di Diana.
Luca Pelucchini

17 Febbraio 2026

16 Febbraio 2026

Costa Tirrenica

Nel 2015, a Viterbo, ho incontrato Diana. Da quell’incontro è nata una storia fotografica che non vuole documentare un mestiere, ma il legame profondo tra una donna e i fili che intreccia. Attraverso il macramè, Diana tesse il tempo e la memoria trasformando ogni nodo in un gesto di cura e continuità.

Il macramè è un’antica tecnica tessile basata sull’annodatura dei fili. Le sue origini vengono fatte risalire alle culture arabe medievali; furono poi i marinai, tra il XIV e il XV secolo, a diffonderlo nei porti del Mediterraneo e in Europa. È un’arte lenta, paziente, fatta di ripetizione e precisione. Un’arte che vive nel gesto.

Considerata la modalità così profonda con cui Diana vive questa sua passione, che va oltre alla semplice manipolazione della materia, è nato un progetto fotografico sviluppato in sinergia con lei, con l’intento di tradurre visivamente tale delicatezza e di restituire la dimensione intima e relazionale del suo ricamo.

Nel corso del tempo condiviso con Diana per realizzare il progetto fotografico, si è mostrata con la sua opera più significativa, che custodiva con discrezione e profondo attaccamento. Questa opera rimane incompleta per volontà. Non completarla significa continuare a sentirla viva tra le mani, poter aggiungere ancora un nodo, lasciare aperta la possibilità di un divenire senza fine.

La relazione tra Diana e la trama che crea è una relazione d’amore. Un amore silenzioso, fatto di costanza, presenza e dedizione. I fili non sono solo materiale: diventano memoria, compagnia, senso.

Questa storia fotografica è il tentativo di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: il legame tra le mani e il cuore. Attraverso Diana e i suoi nodi, il macramè diventa racconto di vita, un intreccio che non cerca una fine ma continua, come il filo, a scorrere.

AUTORE

Luca Pelucchini

Sono un ragazzo degli anni ’70, nato e cresciuto in Toscana in una piccola città chiamata Cortona. La fotografia è entrata nella mia vita per caso, così come tutte le persone che ho incontrato grazie ad essa. Per molti anni sono stato titolare di un’azienda di servizi nel settore office. Attualmente ho un’azienda nel settore turistico, lavoro come autista privato e sono quotidianamente a contatto con persone…
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