BIO
BIO
Sono Luca, un sognatore di 54 anni.
Ho iniziato il mio percorso nella fotografia quando avevo sedici anni, volevo catturare emozioni attraverso il mio obiettivo. Si dice che un’immagine valga più di mille parole, Quando scatto una foto mi affido all’istinto e lascio che sia l’immagine a fare tutto il resto. La mia macchina fotografica è la mia compagna immancabile per le strade.
Sono Luca, un sognatore di 54 anni.
Ho iniziato il mio percorso nella fotografia quando avevo sedici anni, volevo catturare emozioni attraverso il mio obiettivo. Si dice che un’immagine valga più di mille parole, Quando scatto una foto mi affido all’istinto e lascio che sia l’immagine a fare tutto il resto. La mia macchina fotografica è la mia compagna immancabile per le strade.
VISION
VISION
La mia visione fotografica è radicata in una scelta precisa: Scatto quasi esclusivamente in bianco e nero. Questa decisione non è solo stilistica, ma concettuale, mi permette di concentrarmi sull’essenza del mondo intorno a me. Attraverso il mio obiettivo, la mia volontà è quella di raccontare la vita quotidiana nella sua forma più pura. Sono interessato a catturare l’autenticità del momento, l’anima dei luoghi e le storie non scritte delle persone che li abitano. Fotografare è per me un atto di osservazione e interpretazione, offrendo uno sguardo introspettivo sull’esistenza.
La mia visione fotografica è radicata in una scelta precisa: Scatto quasi esclusivamente in bianco e nero. Questa decisione non è solo stilistica, ma concettuale, mi permette di concentrarmi sull’essenza del mondo intorno a me. Attraverso il mio obiettivo, la mia volontà è quella di raccontare la vita quotidiana nella sua forma più pura. Sono interessato a catturare l’autenticità del momento, l’anima dei luoghi e le storie non scritte delle persone che li abitano. Fotografare è per me un atto di osservazione e interpretazione, offrendo uno sguardo introspettivo sull’esistenza.
WORK
“La società ai tempi dei social” – 2022 – documenta un profondo cambiamento culturale e sociale. Attraverso le immagini, esploro il contrasto tra i luoghi fisici di aggregazione di un tempo, come le discoteche e la nuova “piazza virtuale” dei social media.
“La Via del Tè” – 2023 –Chadō, l’antica cerimonia del tè giapponese…. armonia, rispetto e purezza. Uno sguardo intimo sulla fusione tra arte, spiritualità e la vita di tutti i giorni.
“Danza Terapia” – 2023 – E’ il mio progetto fotografico che vuole immortalare la forza e la rinascita, offrendo uno sguardo intimo e profondamente umano sull’atto liberatorio della danza.
“Frammenti di Emozioni”- 2024 – E’ un progetto fotografico in collaborazione Cooperativa Sociale Il Sole. L’ arte come come linguaggio Universale, ha la capacità di abbattere barriere e creare connessioni tra le persone.
“Voci dall’ altra sponda dell’ Adriatico” – 2025 in corso – Le parole taciute e i ricordi indelebili affiorano dagli sguardi dei protagonisti. Ho incontrato persone la cui quotidianità è stata spezzata dall’orrore dell’assedio di Sarajevo e dalla tragedia di Srebrenica. Non ho fotografato solo i volti, ma ho cercato di immortalare il peso del tempo e della memoria: la cicatrice sul muro che fa eco a quella nell’anima.
WORK
“La società ai tempi dei social” – 2022 – documenta un profondo cambiamento culturale e sociale. Attraverso le immagini, esploro il contrasto tra i luoghi fisici di aggregazione di un tempo, come le discoteche e la nuova “piazza virtuale” dei social media.
“La Via del Tè” – 2023 –Chadō, l’antica cerimonia del tè giapponese…. armonia, rispetto e purezza. Uno sguardo intimo sulla fusione tra arte, spiritualità e la vita di tutti i giorni.
“Danza Terapia” – 2023 – E’ il mio progetto fotografico che vuole immortalare la forza e la rinascita, offrendo uno sguardo intimo e profondamente umano sull’atto liberatorio della danza.
“Frammenti di Emozioni”- 2024 – E’ un progetto fotografico in collaborazione Cooperativa Sociale Il Sole. L’ arte come come linguaggio Universale, ha la capacità di abbattere barriere e creare connessioni tra le persone.
“Voci dall’ altra sponda dell’ Adriatico” – 2025 in corso – Le parole taciute e i ricordi indelebili affiorano dagli sguardi dei protagonisti. Ho incontrato persone la cui quotidianità è stata spezzata dall’orrore dell’assedio di Sarajevo e dalla tragedia di Srebrenica. Non ho fotografato solo i volti, ma ho cercato di immortalare il peso del tempo e della memoria: la cicatrice sul muro che fa eco a quella nell’anima.




















