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Nino Colella

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BIO

BIO

Fotografo non professionista e autodidatta, mi sono avvicinato alla fotografia in età molto giovane, muovendo i primi passi con la pellicola. L’esperienza iniziale in camera oscura, fatta di attesa, errori e sperimentazione, ha contribuito alla formazione di uno sguardo più paziente e attento che, con il passaggio al digitale, si è rivelata molto utile. Ho una particolare predilezione per il bianco e nero che ritengo dia forza al racconto ed esalti il contenuto senza distrarre l’osservatore dall’essenza dell’immagine. Nel mio  percorso ho esplorato diversi generi fotografici, utilizzando la fotografia come strumento di ricerca e crescita personale. Negli ultimi anni l’interesse si è progressivamente concentrato sull’aspetto umano: la strada è così diventato il principale spazio di osservazione, un laboratorio a cielo aperto in cui indagare la vita quotidiana nelle sue infinite sfumature.

Attraverso situazioni ed eventi apparentemente ordinari, cerco di raccontare la realtà nella sua forma più autentica, soffermandomi sugli aspetti insoliti, inaspettati e talvolta ironici che magari sfuggono a uno sguardo distratto. Le mie immagini nascono dall’incontro tra intuizione e realtà, senza costruzioni forzate, lasciando che siano le persone e i luoghi a suggerire la storia.

Fotografo non professionista e autodidatta, mi sono avvicinato alla fotografia in età molto giovane, muovendo i primi passi con la pellicola. L’esperienza iniziale in camera oscura, fatta di attesa, errori e sperimentazione, ha contribuito alla formazione di uno sguardo più paziente e attento che, con il passaggio al digitale, si è rivelata molto utile. Ho una particolare predilezione per il bianco e nero che ritengo dia forza al racconto ed esalti il contenuto senza distrarre l’osservatore dall’essenza dell’immagine. Nel mio  percorso ho esplorato diversi generi fotografici, utilizzando la fotografia come strumento di ricerca e crescita personale. Negli ultimi anni l’interesse si è progressivamente concentrato sull’aspetto umano: la strada è così diventato il principale spazio di osservazione, un laboratorio a cielo aperto in cui indagare la vita quotidiana nelle sue infinite sfumature.

Attraverso situazioni ed eventi apparentemente ordinari, cerco di raccontare la realtà nella sua forma più autentica, soffermandomi sugli aspetti insoliti, inaspettati e talvolta ironici che magari sfuggono a uno sguardo distratto. Le mie immagini nascono dall’incontro tra intuizione e realtà, senza costruzioni forzate, lasciando che siano le persone e i luoghi a suggerire la storia.

VISION

VISION

La fotografia è soprattutto comunicazione e connessione con il mondo che mi circonda: un mezzo per raccontare, conoscere luoghi, condividere esperienze, incontrare persone e creare legami. Credo nella fotografia come atto di presenza e di ascolto, capace di trasformare l’ordinario in racconto e il quotidiano in memoria. Ogni scatto è un frammento di tempo sottratto all’oblio, un istante che senza quel click andrebbe perso per sempre, portando con sé il ricordo di emozioni, incontri, attese e speranze.

Attraverso la strada e le sue infinite storie, cerco immagini sincere, imperfette ma vive, in cui lo spettatore possa riconoscersi. La fotografia, per me, non è solo rappresentazione della realtà, ma un gesto di attenzione verso ciò che esiste, un ponte silenzioso tra chi osserva e chi viene osservato.

La fotografia è soprattutto comunicazione e connessione con il mondo che mi circonda: un mezzo per raccontare, conoscere luoghi, condividere esperienze, incontrare persone e creare legami. Credo nella fotografia come atto di presenza e di ascolto, capace di trasformare l’ordinario in racconto e il quotidiano in memoria. Ogni scatto è un frammento di tempo sottratto all’oblio, un istante che senza quel click andrebbe perso per sempre, portando con sé il ricordo di emozioni, incontri, attese e speranze.

Attraverso la strada e le sue infinite storie, cerco immagini sincere, imperfette ma vive, in cui lo spettatore possa riconoscersi. La fotografia, per me, non è solo rappresentazione della realtà, ma un gesto di attenzione verso ciò che esiste, un ponte silenzioso tra chi osserva e chi viene osservato.

Nino Colella

PROGETTI

Dal 2025, insieme ad alcuni ex colleghi appassionati fotografia, abbiamo dato vita alla sezione fotografica del Circolo Unicredit Piemonte e Valle D’Aosta con il nome Gruppo Fotografico Punto Zero.
Il Gruppo è aperto a tutti, anche ai non dipendenti, e svolge le tipiche attività di un circolo fotografico.

In corso di sviluppo un progetto sulle Bocciofile piemontesi: sul loro impatto sul territorio e la loro utilità in campo sociale in particolare in riferimento alla terza età.

WORK

In collaborazione con altri fotografi nel 2015 ho contribuito al libro di Marco Basso “Torino la città del Jazz”.

Ho partecipato nel 2017 alla seconda edizione di CITIES: street vision from Italian Cities.

Sono stato invitato alla produzione del libro Streetlife Yearbook 2020

WORK

In collaborazione con altri fotografi nel 2015 ho contribuito al libro di Marco Basso “Torino la città del Jazz”.

Ho partecipato nel 2017 alla seconda edizione di CITIES: street vision from Italian Cities.

Sono stato invitato alla produzione del libro Streetlife Yearbook 2020

TASK

STORIE

STORIES

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