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Vincenzo Di Capua

BIO

BIO

Classe 1994, il mio amore per la fotografia nasce molto presto. Avevo appena sei anni quando iniziai a giocare con la macchina fotografica dei miei genitori, consumando rullini su rullini e scattando con la curiosità e l’entusiasmo tipici dell’infanzia. Quella passione precoce convinse i miei genitori che non si trattava solo di un gioco: arrivarono così il Manuale di fotografia di Topolino e la mia prima macchinetta fotografica tutta mia.

Alla prima comunione ricevetti la mia prima fotocamera digitale, che all’epoca rappresentava una vera rivoluzione tecnologica. Nonostante ciò, per molti anni continuai a preferire la pellicola, affascinato dal suo processo e dalla sua magia.

A diciotto anni acquistai la mia prima reflex con i soldi ricevuti in regalo: una macchina che segnò un passaggio importante nel mio percorso. Grazie a quella fotocamera ebbi anche l’opportunità di collaborare con alcuni giornali della mia città, muovendo i primi passi nel mondo della fotografia più “professionale”.

Sono nato e cresciuto in provincia di Napoli. Oggi vivo a Ginevra da quasi un decennio, dove mi sono trasferito per lavoro. Sono ingegnere di professione, sposato con una romana, ma la fotografia è sempre stata una presenza costante nella mia vita.

Anche se non sempre praticata con continuità, è la passione che brucia da più tempo dentro di me. Come tutte le passioni autentiche ha attraversato momenti di pausa, ma ogni volta è tornata più forte di prima.

Classe 1994, il mio amore per la fotografia nasce molto presto. Avevo appena sei anni quando iniziai a giocare con la macchina fotografica dei miei genitori, consumando rullini su rullini e scattando con la curiosità e l’entusiasmo tipici dell’infanzia. Quella passione precoce convinse i miei genitori che non si trattava solo di un gioco: arrivarono così il Manuale di fotografia di Topolino e la mia prima macchinetta fotografica tutta mia.

Alla prima comunione ricevetti la mia prima fotocamera digitale, che all’epoca rappresentava una vera rivoluzione tecnologica. Nonostante ciò, per molti anni continuai a preferire la pellicola, affascinato dal suo processo e dalla sua magia.

A diciotto anni acquistai la mia prima reflex con i soldi ricevuti in regalo: una macchina che segnò un passaggio importante nel mio percorso. Grazie a quella fotocamera ebbi anche l’opportunità di collaborare con alcuni giornali della mia città, muovendo i primi passi nel mondo della fotografia più “professionale”.

Sono nato e cresciuto in provincia di Napoli. Oggi vivo a Ginevra da quasi un decennio, dove mi sono trasferito per lavoro. Sono ingegnere di professione, sposato con una romana, ma la fotografia è sempre stata una presenza costante nella mia vita.

Anche se non sempre praticata con continuità, è la passione che brucia da più tempo dentro di me. Come tutte le passioni autentiche ha attraversato momenti di pausa, ma ogni volta è tornata più forte di prima.

VISION

VISION

  1. Scatto sia a colori sia in bianco e nero, lasciandomi guidare spesso dall’istinto e dalle sensazioni del momento. Per me il bianco e nero rappresenta una delle forme più autentiche di espressione fotografica: in un mondo sempre più saturo di colori, contrasti e distrazioni, riesce a offrire una finestra privilegiata sull’essenza delle cose.

Allo stesso tempo, credo che alcuni luoghi, eventi e situazioni meritino di essere raccontati nei loro colori naturali. In questi casi, il colore diventa parte integrante della narrazione e contribuisce a trasmettere l’atmosfera e il significato della scena.

Da ingegnere di professione amo sperimentare ed esplorare approcci diversi. Tuttavia, di tanto in tanto, mi piace anche tornare nella mia comfort zone, dove intuizione, semplicità e stile personale trovano il loro equilibrio.


  1. Scatto sia a colori sia in bianco e nero, lasciandomi guidare spesso dall’istinto e dalle sensazioni del momento. Per me il bianco e nero rappresenta una delle forme più autentiche di espressione fotografica: in un mondo sempre più saturo di colori, contrasti e distrazioni, riesce a offrire una finestra privilegiata sull’essenza delle cose.

Allo stesso tempo, credo che alcuni luoghi, eventi e situazioni meritino di essere raccontati nei loro colori naturali. In questi casi, il colore diventa parte integrante della narrazione e contribuisce a trasmettere l’atmosfera e il significato della scena.

Da ingegnere di professione amo sperimentare ed esplorare approcci diversi. Tuttavia, di tanto in tanto, mi piace anche tornare nella mia comfort zone, dove intuizione, semplicità e stile personale trovano il loro equilibrio.


Vincenzo Di Capua
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