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GRIDAS…. Il Carnevale che Resiste

Quando la maschera non serve a nascondersi, ma a farsi vedere.
Luca Collicelli

11 Maggio 2026

1 Maggio 2026

Scampia, Napoli

I battito dal BASSO; A Scampia il carnevale non arriva dal calendario, ma dalle mani. E’ un rito che nasce dal fumo dei laboratori, tra i ritagli dei giornali e la farina della colla. Non è una parata, è il risveglio di un popolo che ogni anno decide di non restare a guardare il grigio che avanza, ma di colorarlo con la forza della propria resistenza.

A Scampia il Carnevale è un’arma. Non è una festa per dimenticare i problemi, ma il modo più forte per urlare che il quartiere è vivo.
Qui la maschera non nasconde nessuno: al contrario, dà voce a chi è sempre rimasto in silenzio. È fatta di carta, colla e orgoglio. Si scende in strada per riprendersi lo spazio, per trasformare il grigio dei palazzi in un’esplosione di speranza.
Queste foto raccontano mani che costruiscono, piedi che calpestano l’indifferenza e occhi che non si abbassano mai. È la resistenza di una comunità che ha deciso di non arrendersi, usando la fantasia per difendere la propria dignità. È il grido di chi, nonostante tutto, sceglie di sorridere e di restare.

L’eco del grido
Quando la sfilata finisce e il silenzio torna a scendere tra i palazzi, non resta il vuoto. Resta la brace di uno sguardo che ha visto la bellezza dove tutti vedevano macerie. Queste foto sono cicatrici di luce. Sono la prova che Scampia non ha bisogno di nascondersi, perché la sua pelle è fatta di una resistenza che profuma di festa e di libertà.

AUTORE

Luca Collicelli

Sono Luca, un sognatore di 54 anni. Ho iniziato il mio percorso nella fotografia quando avevo sedici anni, volevo catturare emozioni attraverso il mio obiettivo. Si dice che un’immagine valga più di mille parole, Quando scatto una foto mi affido all’istinto e lascio che sia l’immagine a fare tutto il resto. La mia macchina fotografica è la mia compagna immancabile per le strade.
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