Queste fotografie sono la mia interpretazione delle incongruenze del mondo dei social, il confine tra realtà e immaginazione non è ben definito, il tempo e il movimento trasformano l’immagine in una narrazione visiva. In fondo la rappresentazione del movimento in fotografia è una contraddizione.
La multiesposizione suggerisce sovrapposizione di realtà. Quando due o più immagini convivono nello stesso spazio, si crea l’idea che il mondo non sia lineare né unico, ma fatto di livelli: visibile e invisibile, esterno e interno, presente e passato.
Prende forma, cosi , una realtà paradossale ,contorta, un atmosfera onirica e intangibile…
Sono immagini aperte a interpretazioni soggettive, possono essere lette come scelta puramente estetica, creare ambiguità visiva per incuriosire, spingere chi guarda a fermarsi e riflettere.