BIO
BIO
Ho sessant’anni e sono profondamente innamorato dell’arte fotografica. Da circa tre mesi mi dedico alla Street Photography, una svolta espressiva nata grazie ai libri di Francesco Verolino.
La mia fotografia di strada è puramente istintiva: mi lascio guidare dall’istinto (luce, soggetto e composizione), catturando l’esatto momento che mi ispira e che mi rende felice di aver premuto l’otturatore. In questo flusso, cerco sempre di enfatizzare il lato artistico della realtà urbana, inseguendo un attimo che definisco “evocativo”. Nelle mie immagini in bianco e nero esalto le forme pure, le ombre profonde, i riflessi e le texture della materia. Amo le composizioni semplici ed essenziali (poca teoria filosofica e molta pratica visiva), dove la luce è la vera protagonista della scena. Per me, la fotografia significa fermare quel singolo istante di felicità e condividerlo con chiunque abbia ancora voglia di rallentare, fermarsi e osservare
Ho sessant’anni e sono profondamente innamorato dell’arte fotografica. Da circa tre mesi mi dedico alla Street Photography, una svolta espressiva nata grazie ai libri di Francesco Verolino.
La mia fotografia di strada è puramente istintiva: mi lascio guidare dall’istinto (luce, soggetto e composizione), catturando l’esatto momento che mi ispira e che mi rende felice di aver premuto l’otturatore. In questo flusso, cerco sempre di enfatizzare il lato artistico della realtà urbana, inseguendo un attimo che definisco “evocativo”. Nelle mie immagini in bianco e nero esalto le forme pure, le ombre profonde, i riflessi e le texture della materia. Amo le composizioni semplici ed essenziali (poca teoria filosofica e molta pratica visiva), dove la luce è la vera protagonista della scena. Per me, la fotografia significa fermare quel singolo istante di felicità e condividerlo con chiunque abbia ancora voglia di rallentare, fermarsi e osservare
VISION
VISION
Credo in una fotografia di strada istintiva, capace di trasformare un frammento di realtà quotidiana in un attimo evocativo che genera felicità. Il mio sguardo si posa sui contrasti della modernità: esploro la disconnessione umana e la solitudine nelle città, catturando la scissione tra corpi fisici e menti altrove. Uso il bianco e nero per purificare la scena, esaltando ombre profonde, geometrie rigorose e texture materiche. In un mondo che corre veloce e distratto dagli schermi, la mia vision è creare composizioni essenziali dove la luce è protagonista, invitando chi guarda a rallentare, fermarsi e osservare l’invisibile.
Credo in una fotografia di strada istintiva, capace di trasformare un frammento di realtà quotidiana in un attimo evocativo che genera felicità. Il mio sguardo si posa sui contrasti della modernità: esploro la disconnessione umana e la solitudine nelle città, catturando la scissione tra corpi fisici e menti altrove. Uso il bianco e nero per purificare la scena, esaltando ombre profonde, geometrie rigorose e texture materiche. In un mondo che corre veloce e distratto dagli schermi, la mia vision è creare composizioni essenziali dove la luce è protagonista, invitando chi guarda a rallentare, fermarsi e osservare l’invisibile.
PROGETTI
Urban Dissociation (elsewhere, in the same place)
Iniziato a marzo 2026
Siamo ovunque, ma non siamo mai davvero lì. Urban Dissociation (elsewhere, in the same place) racconta questo: persone che camminano, aspettano o viaggiano nelle nostre città, ma sono completamente assorbite dai loro smartphone o perse nei propri pensieri. Ho convertito gli scatti a colore in un bianco e nero netto per mostrare il distacco tra la realtà fredda del cemento e il mondo invisibile che ci rapisce. In queste immagini, il riflesso di un manifesto o la luce di un display sembrano spesso più reali e nitidi delle persone stesse, che appaiono invece come ombre o sagome confuse. È il ritratto di una solitudine moderna, dove siamo circondati da migliaia di individui ma restiamo chiusi nelle nostre bolle personali.
































